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News

  11.12.2014 - Colloqui del Dipartimento: L’ingrato paese della filosofia della scienza

 Nell' ambito dei Colloqui del Dipartimento di Matematica e Fisica "E. De Giorgi", martedì 16 dicembre alle ore 16,00 in aula Anni, il Prof. Mario Castellana (Dipartimento di di Storia Società Studi sull'Uomo, Università del Salento) terrà il seminario dal titolo:

“L’ingrato paese della filosofia della scienza"

Abstract:La filosofia della scienza ha una lunga storia concettuale, scandita sin dall’inizio della sua costituzione come disciplina autonoma fra ‘800 e ‘900 da diverse tappe e da varie strategie di ricerca, ma tutte accomunate, come dicono alcuni dei suoi fondatori storici, appartenenti a paesi diversi, come il matematico Federigo Enriques, l’austriaco Moritz Schlick e il francese Gaston Bachelard dall’obiettivo di fare emergere la ‘filosofia implicita nella scienza’, la sua ’anima filosofica per la quale essa è scienza’, la ‘pensée des sciences’ senza possibilmente ricorrere
alle formule; per questo motivo essa, come dicevano due filosofi della matematica francesi Jean Cavaillès e Albert Lautman, studiosi delle matematiche del primo trentennio del ‘900 dal pensiero hilbertiano a quello gödeliano e morti combattendo nelle file della Resistenza, è un ‘ingrato paese’ irto di difficoltà in quanto deve avere la capacità di dare uno sguardo d’insieme alla scienza in generale, alle sue problematiche, alla sua storia partendo dalle sue singole teorie e dall’analisi degli ‘enjeux’ filosofico-scientifici messi continuamente in atto col sapere a priori di trovarsi sempre spiazzata rispetto allo status quaestionis della conoscenza scientifica. Nello stesso tempo, come dicevano Karl Popper e Jean Piaget prima e Thomas Kuhn poco dopo, la filosofia della scienza o epistemologia trova il suo materiale nelle  riflessioni condotte dagli stessi scienziati sui contenuti conoscitivi ottenuti nelle rispettive discipline soprattutto quando esse sono attraversate da crisi, da momenti di crescita che costringono al cambiamento dei principi e dei metodi. Per questo motivo, a partire dagli anni ’60 del ‘900, si sono sviluppate le cosiddette ‘epistemologie storiche’ contro la filosofia della scienza standard, quella neopositivista, con l’obiettivo di considerare rilevante sullo stesso piano epistemico l’implicita dimensione storica della scienza, la sua storicità intrinseca, così come già aveva messo in evidenza Federigo Enriques nelle sue opere di natura epistemologica. Non a caso, nella situazione conoscitiva odierna, caratterizzata come fra ‘800 e ‘900 da continui cambiamenti, è in atto da parte di alcuni scienziati di punta in diverse discipline un nuovo interesse per la riflessione epistemologica che aiuti a comprendere meglio il senso veritativo delle scienze col reagire a certe tendenze estreme della sociologia della scienza.